L'antica città di Selinunte, che è databile attorno al 650 a.C., è oggi uno dei siti archeologici più visitati della Sicilia. Situata su una spianata che si eleva di circa 30 mt sul livello del mare nella costa sud-ovest dell'isola è la colonia greca più occidentale della Sicilia. Il toponimo si spiega etimologicamente con la parola greca selinon che significa sedano, ortaggio che cresce spontaneamente su tutta la zona oggi come allora e che venne raffigurato perfino sulle monete dell'epoca. Non fu una città molto longeva, tuttavia ebbe una storia molto intensa. Secondo quanto sappiamo la città fu fondata da un gruppo di coloni calcidesi di Megara Hyblea. I suoi abitanti crebbero molto rapidamente, nonostante il clima poco sereno che respirava in città. Infatti Selinunte ebbe diversi scontri con la rivale Segesta, città degli Elimi situata più a nord.
Selinunte fu molto coinvolta nei rapporti con la potente Cartagine fino a quando non si alleò con Siracusa. Il declino della città comincia dopo la I Guerra Punica. Tutta la zona, oltre all'impatto che su di essa ebbero le guerre, divenne molto malsana, la popolazione, evacuata all'epoca della guerra, non tornò più a popolarla. A distruggere definitivamente lo splendore di questa città fu il terribile terremoto avvenuto in epoca bizantina che ne devasto gli edifici. Come spesso è accaduto in altri complessi archeologici, gli abitanti del luogo fecero razzia delle pietre smantellandone le rovine fino a che non vennero prese in custodia. A eseguire i primi scavi della città, nel 180 furono gli inglesi. Oggi il parco archeologico di Selinunte si estende per circa 40 ettari ed è un'apprezzata meta turistica.
Il complesso archeologico, oggi preservato all'interno del parco, è diviso in 3 zone, la prima è l'Acropoli, situata quasi a picco sul mare con la facciata rivolta a est, la collina orientale e il santuario della Malophoros. Il parco, considerato il più grande d'Europa, oggi consta di ben 40 ettari e fanno parte del comune di Castelvetrano.
L'Acropoli si apre su uno scenario suggestivo, m non da meno è l'impianto urbano suddiviso in quartieri dalle due principali strade. La localizzazione dell'agorà ancora non è certa. Fanno parte del parco la collina di Manuzza, area occupata dall'abitato, e i templi della collina orientale. Visitabili le necropoli e i Santuari. Il biglietto singolo ha un costo di 6 euro.
Da non perdere la stupenda Riserva Naturale del Belice, per una vacanza all'insegna del verde, alla scoperta di una delle zone più incontaminate di tutta la Sicilia dove non solo ci si può rigenerare, ma anche ritrovare l'armonia con l'ambiente. Per chi ama il mare le spiagge tra cui scegliere sono diverse come il Lido Spiaggia la Pineta, il Lido Zabbara, la caratteristica spiaggia ocra di Triscina, con acque azzurre e un fondale che digrada dolcemente.
Ampia l'offerta ricettiva di questa località che coniuga perfettamente la vacanza artistico-culturale al piacere del relax in spiaggia. Tra le diverse strutture a disposizione si può optare per il Grand Hotel Selinunte. Elegante e prestigioso offre uno standard qualitativo a 4 stelle. Ben 80 le camere a disposizione dei propri ospiti, ampie e luminose, sono arredate con grande gusto e dotate di tutti i comfort. L'Oasi di Selinunte Hotel e Resort, situato in località Marinella di Selinunte, offre un soggiorno a 4 stelle in camere standard, dotate di diversi comfort e camere superior,raffinate e dagli arredi eleganti.
Il mare dista circa 500 km dal villaggio e si attraversa un fantastico sentiero nella riserva naturale della Foce del Belice. La spiaggia è libera, ma a disposizione degli ospiti c'è un lido attrezzato. Il tempio di Hera, arredato in modo tradizionale, è ubicato a soli due minuti a piedi dal sito archeologico di Selinunte. Pulito e minimal chic è l'Hotel Admeto, anch'esso situato in un'ottima posizione con vista sul mare.
Tra le case vacanza si segnala Villa Sicilia Baglio, una struttura in completa armonia con la natura dove ritemprare corpo e spirito tra le bellezze del paesaggio e l'arte e la storia di cui l'aria in questi luoghi è pregna. Tra le strutture a tre stelle, invece, si segnala Il Cuore di Dioniso Dimora D'epoca, un antico baglio siciliano ristrutturato e adibito a struttura ricettiva. L'edificio dista un paio di km dal parco archeologico ed è il punto ideale per raggiungere le spiagge. A disposizione degli ospiti 14 camere arredate con impressionante gusto, mobili d'epoca originali di fine '800.
Non solo hotel, se si preferisce una vacanza tra atmosfere più familiari i B&B non mancano: il Villa Sogno è immerso in un rigoglioso giardino mediterraneo e dista pochi minuti dalle più belle spiagge di Marinella di Selinunte. Sempre in zona è situato il B&B Artemisia. Difronte allo splendido mare e a pochi km dal parco archeologico.
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All'interno della struttura Il Cuore di Dioniso Villa d'Epoca, si trova il ristorante Bacco, caratterizzato dalla trasposizione delle migliori ricette della tradizione siciliana in chiave moderna. Ottimi piatti a base di pesce. Il ristorante Fresco Mare Selinunte, come dice il nome stesso, declina i migliori piatti a base di pesce nelle più diverse ricette. La struttura è semplice, ma l'atmosfera è decisamente singolare e piacevole. Il ristorante Agorazein Lounge Wine Bar propone in uno scenario elegante piatti gustosi ed eccellenti cocktail.
Raggiungere Selinunte, se si sbarca con i traghetti per la Sicilia a Trapani non è difficile. Da qui si imbocca la A29 in direzione Palermo Mazara del Vallo, si prende poi l'uscita per Castelvetrano fino a raggiungere la meta. Da Palermo si deve prendere la SS624, poi si prende lo svincolo per Menfi e successivamente quello per Trapani/Castelevtrano/Palermo/Mazara. In seguito si prende l'uscita per Partanna e si seguono le indicazioni per Selinunte/Agrigento. Entrati sulla SS115 si seguono le indicazioni fino alla meta. Da Catania si deve prendere la A19, poi si prende l'uscita per Caltanisetta/Agrigento e si seguono le indicazioni per Agrigento. Si prosegue quindi sulla SS640 e poi si esce per Trapani/Porto Empedocle. Si prosegue sulla SS115, si esce per Partanna e si seguono le indicazioni per Selinunte. Da Messina si imbocca la A20 direzione Palermo. Raggiunta la città si prosegue come indicato in precedenza.
Immagine di Franck Manogil - wikipedia
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