traghetti napoli

La storia del porto di Napoli affonda le sue radici nel periodo delle dominazioni greche, periodo in cui venne anche fondata la città. Il periodo quindi sarebbe quello compreso tra il VII e il VI secolo a.C. sotto la dominazione greco-romana il porto comincia a conoscere una discreta fortuna, fortuna che si palesa durante la dominazione normanna in cui il porto conobbe un periodo di grande splendore al punto che entrò a far parte della Lega della Compagnia conosciuta anche come delle Città Anseatiche nel 1164. Durante il periodo Angioino il porto fu ampliato, soprattutto durante il regno di Carlo I d'Angiò. Furono costruiti nuovi edifici e anche la città fu ampliata divenendo una delle più importanti d'Europa. La fortificazione dell'area portuale, invece, risale all'epoca aragonese. Dopo un periodo di declino durante l'Unità d'Italia, il porto conosce un nuovo momento favorevole dopo il '900 e sotto il fascismo di Mussolini.

Attualmente l'area portuale è di circa 20.000 mq ed è suddivisa in vari settori: area imbarco e sbarco passeggeri, area cantiere, area adibita al traffico merci, crocieristico e diportismo. Come si può facilmente intuire la sua posizione centrale all'interno del bacino del Mediterraneo ha fatto la fortuna di questo porto. La sua, infatti, è una posizione strategica per i flussi di traffico tra l'Europa e l'estremo Oriente e il Nord America. Negli ultimi anni il traffico passeggeri è arrivato a superare le 7 mila unità annue, e per quanto riguarda quello merci si rileva il raggiungimento di oltre 22 mila tonnellate di merci movimentate. Anche il traffico crocieristico ha avuto un notevole incremento nel giro di pochi anni raggiungendo quasi il milione e mezzo di passeggeri.

Collegamenti per la Sicilia da Napoli

Sono diversi i traghetti da Napoli per la Sicilia che consentono di collegare le coste isolane con quelle del continente durante tutto il corso dell'anno, offrendo quindi un servizio di continuità territoriale abbastanza efficiente. Sono ben 4 le rotte che consentono di raggiungere la Sicilia e vengono gestite da diverse compagnie di navigazione, ecco un breve specchietto:

- Napoli-Catania: Questa tratta è operata dalla compagnia di navigazione TTTLines ed è attiva durante tutto il corso dell'anno. I collegamenti sono frequenti, infatti è prevista una partenza al giorno. Gli orari possono variare durante il corso della settimana, indicativamente da Napoli le partenze sono previste per le ore 21:30 dal lunedì al sabato e per le ore 19:30 la domenica. La traversata ha una durata di circa 12 ore. Il molo dedicato all'imbarco per i traghetti da Napoli per la Sicilia è il Molo Immacolatella Vecchia.

- Napoli-Milazzo: Il collegamento Napoli-Milazzo è effettuato dalla compagnia di navigazione Siremar. Si tratta anche in questo caso di un collegamento annuale e che prevede due corse alla settimana, il martedì e il venerdì alle 20:00 tutto l'anno tranne i mesi estivi, da giugno a settembre in cui le partenze da Napoli sono il lunedì e il giovedì alle 22:00 con traversata notturna. La durata di questa tratta è di circa 18 ore. Il molo d'imbarco è ilMolo Immacolatella Vecchia.

- Napoli-Palermo: Questa tratta è operata da ben 2 compagnie di navigazione, la Tirrenia e la GNV, Grandi Navi Veloci. Per quanto riguarda la Tirrenia, questa effettua il collegamento durante tutto l'anno con partenze giornaliere alle ore 20:15, la durata del viaggio è di circa 10 ore, i traghetti operativi sono il Florio e il Rubattino. Il molo d'imbarco è il Molo Immacolatella Vecchia. Il collegamento operato da GNV invece prevede circa 10 corse alla settimana e con un tragitto della durata di 10 ore e mezza. L'orario di partenza è generalmente alle 20 e il molo d'imbarco è ilMolo Immacolatella Vecchia.

- Napoli-Trapani: Questa tratta è operata dalla compagnia di navigazione Ustica Lines e connette le coste siciliane con quelle partenopee con una corsa alla settimana. Questa generalmente viene effettuata il sabato, durante il periodo estivo la tratta è diurna con partenza alle 15:00 e con una durata di circa 7 ore. L'imbarco, solitamente, è dal molo Beverello.

Servizi a disposizione all'interno del porto

All'interno dell'area portuale sono diversi i servizi fruibili. La stazione marittima, un edificio monumentale di epoca fascista, progettata dall'architetto Cesare Bazzani, al cui interno si trova anche uno spazio congressi ed eventi, è il punto di riferimento di tutta l'area portuale col su centro commerciale. Nei diversi terminal è poi possibile trovare dei bar per consumare degli snack, sale dedicate agli arrivi e partenze e, naturalmente, servizi igienici. Nel terminal dedicato ai passeggeri si trovano una biglietteria, un'ampia sala d'attesa, una nursery e i parcheggi per le auto. L'area portuale si trova praticamente nelle adiacenze di quella urbana, per cui anche a piedi non è difficile spostarsi se si desiderano ulteriori servizi.

Come arrivare al porto di Napoli

Il porto è ben collegato al resto della città con i mezzi pubblici, ma si possono trovare anche diversi taxi a prezzi accettabili. Le fermate degli autobus, del tram e della metro sono facilmente raggiungibili a piedi e connettono col resto della città. Tra gli autobus sono diversi quelli della fermata Vespucci-Garibaldi a pochi minuti dall'ingresso dell'area portuale. Da qui si possono prendere il 154, 194, 203. I tram dall'1 al 4. Con la metropolitana, per raggiungere il porto si deve scendere alla fermata di Porta Nolana.

In auto dal nord si deve percorrere la A1, poi si imbocca l'uscita verso centro/porto A3. Da sud si percorre la A/14 ela A/3-E/14.

La stazione dei treni si trova in piazza Garibaldi e dista circa 3 km dall'area portuale. Per raggiungere il porto si possono prendere l'autobus 151.

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